Sirmione
Sirmione: stabilimenti termali e non solo
Il comune di Sirmione – che nel dialetto bresciano viene chiamato Sirmiù – sorge su una penisola, la cui posizione strategica è stata largamente considerata importante sin dalle epoche passate.
Antico insediamento umano – che vanta una sua storia a partire dal secondo millennio a. C., ovvero l'età del Bronzo – è oggi un centro turistico molto importante nelle zone limitrofe alla città di Brescia, grazie anche alla sua naturale e preponderante vocazione turistica ed alla presenza di storia, cultura ed arte.
Visitare questa cittadina oggi significa infatti entrare nel vivo di una tradizione termale che ha antiche origini; già nel Rinascimento era ben conosciuta ed apprezzata dagli abitanti e dai turisti la presenza di una fonte termale calda e solfurosa, detta “la Bojola”, che zampilla dal fondale a 250 metri dalla riva orientale.
Conosciutissimo e molto apprezzato è lo stabilimento termale di Sirmione, che nel 2009 ha compiuto 120 anni di storia: l’acqua termale trova infatti la sua naturale e benefica applicazione nella cura e prevenzione di disturbi di salute, come quelli otorinolaringoiatrici, broncopneumologici, reumatologici, ortopedici, dermatologici e ginecologici. Inoltre, data l’importanza di questa attività termale non solo a livello turistico ma anche sotto il profilo medico-salutistico, nel 2003 è stato inaugurato il centro Aquaria che, riprendendo le antiche tradizioni romane, propone la piscina termale come fonte di benessere.
Le due stazioni termali più importanti e conosciute sono infatti la “Catullo” – vicina alle cosiddette “Grotte di Catullo” – e la “Virgilio”: all’interno delle grotte è possibile visitare una villa signorile romana dell'Italia Settentrionale edificata tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C., a testimonianza tangibile del fatto che Sirmione non è solo sinonimo di terme e stabilimenti termali ma anche storia e cultura. La villa prende il nome dal veneziano Marin Sanudo, che, dopo aver visitato Sirmione – ed avendo notizia del fatto che il poeta latino Catullo avesse una casa in questo luogo – la ritenne appunto la dimora sirmionese del poeta.
Agli appassionati di storia ed archeologia sarà utile anche sapere che a Sirmione sorge un castello del XIII secolo, di epoca scaligera, che rappresentò – grazie alla sua costruzione di torri e di mura merlate – una vera e propria base strategica di controllo del lago: in poche parole, una vera e propria fortificazione portuale, fatta edificare ad opera di Mastino I della Scala.
Molti altri sono i luoghi da visitare a Sirmione: bisogna infatti a questo proposito ricordare la Chiesa di S. Pietro in Mavino di epoca longobarda, ma ristrutturata nel 1300; S. Salvatore in Cortine, basilica voluta dalla regina Ansa e costruita tra il 765 e il 774, di cui oggi non rimangono che le rovine; la Chiesetta di S. Anna e S. Maria Maggiore, edificate entrambe intorno al 1400.
Tra le tante sfaccettature di Sirmione, però, è di notevole importanza anche la sua vocazione enogastronomica: di particolare rilievo è il vino Lugana, che nasce in questo territorio ed è protetto dal Consorzio Tutela Lugana Doc.
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